Tornare in Italia in moto e’ una stronzata, ma di tutte le stronzate e’ quella che faccio piu’ volentieri, potrei dire parafrasando una famosa citazione di Woody Allen.

itinerario

A distanza di 2 anni, e dopo aver spergiurato che non avrei fatto mai piu’ una cosa simile, i brutti ricordi se ne sono andati ed e’ tornata la voglia del viaggio in moto Amsterdam-Albiate.

Complici sono stati un calendario favorevole, con giovedi’ 21 Maggio (Ascensione) e lunedi’ 1 giugno (Pentecoste) che hanno consentito di fare una bella settimana a casa con 4 giornate riservate al viaggio.

Il programma e’ stato la fotocopia di 2 anni fa, cioe’ molto semplicemente: guidare fino a Berna, ballare SALSA al Salsa Congress venerdi’ sera, ripartire sabato mattina per raggiungere Albiate.

Il tutto, evitando problemi e intoppi 🙂

Bene, venerdi’ 22 Maggio partenza alle 7:30am, direzione sud.

Il tempo e’ bello e si trotta tranquilli verso la Germania, passando il confine e iniziando a godersi l’Autobahn, una delle poche strade al mondo senza limiti di velocita’ per molti tratti.
Questo non significa che e’ una jungla piena di pazzi, pero’ si puo’ fare quello che si fa di solito(cioe’ andare un po’ oltre i limiti)  senza infrangere la legge!

Seguo erroneamente per Hannover e mi ci vogliono un 20Km per capire l’errore mentre viaggio in direzione Russia 😛
Faccio dietrofront e si accende la famosa spia della riserva che mi tormenta per un po’, finche’ non son forzato ad uscire dall’autostrada visto che in Germania c’e’ un benzinaio ogni 60Km e se ti capita come a me di sbagliar strada si resta fregati con le distanze.

Passo Koln (Colonia), Frankfurt (Francoforte).
A volte i nomi italiani son talmente differenti dagli originali che non riconosco le citta’.

Il tempo e’ bello, ogni tanto vedo un nuvolone avicinarsi, un po’ di pioggia e poi me lo lascio alle spalle.

Poco dopo Karlsruhe succede il fattaccio del giorno: mi si apre lo zaino e i vestiti iniziano a volare via! hehe
Perdo 1 paio di jeans Armani e una maglietta Trussardi…. mannaggia mannaggia, ci ero affezionato!!
anche questa e’ capitata!

Inutile tentare di cercarli tornando indietro, per prima cosa non li ho visti e poi anche se li avessi trovati… recuperarli in un’autostrada senza limiti di velocita’ non e’ impresa facile ne’ intelligente.

Seguo anche le indicazioni per raggiungere una stazione di Polizei per vedere se possono aiutarmi, ma poi mentre mi avvicino penso che potrebbero multarmi per non aver curato i miei bagagli….. meglio proseguire: direzione Berna.

Tra benzina, caffe’, stretching e cibo mi fermo piu’ o meno ogni ora.
Finalmente la Germania e’ finita, pago il bollo autostradale svizzero e mi prometto di andarci piu’ tranquillo con l’acceleratore 🙂

Dopo 830Km sono a Berna, e mi accordo che fa un caldo boia!
Dopo una giornata col maglione sotto al giubbotto, ora sudo e tolgo tutto il possibile… cercando l’hotel che ho prenotato, quello dove c’e’ il SALSA congress guardacaso.

Arrivo poco dopo le 6, orario perfetto per sistemarsi in camera e rilassarsi un po’.

Scendo per stirarmi una camicia ed incontro Magna, una ballerina che ora sta ad Amsterdam e mi unisco a lei e altre persone per la cena. Potere della SALSA! dove vai trovi gente.

Piu’ tardi son stato alla festa di questo congress, pero’ devo dire che ero abbastanza stanco e non me la son goduta molto… inoltre non mi e’ sembrata niente di eccezionale, quindi la prossima volta (se ci sara’!) meglio evitare questa tappa forzata!

Nanna e poi sveglia alle 10 per lasciare l’hotel e rimettermi in strada: il tempo e’ bello, fa molto caldo e si viaggia bene.
Ma si sale anche, e la temperatura scende quando mi avvicino al Gottardo: che coda!
Macchine e bus fermi, gente in strada a chiacchierare e passeggiare, e io che ci passo in mezzo con la moto chiedendomi cosa c’e’ che non va… e invece e’ perche’ al Gottardo c’e’ un semaforo per far entrare pochi autoveicoli alla volta.
16Km di tunnel, e il passo e’ ancora chiuso per tutta la neve di questo inverno.

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Si viaggia bene ed in direzione Lugano dove ho appuntamento col Conso che, buon uomo!, ha organizzato un comitato di benvenuto 🙂
Mi fermo a far benzina, alla cassa mi parlano in italiano e neanche me lo aspettavo.
Arrivo li’ intorno alle 2 e poco dopo ecco apparire Conso, Biom e il Viga: che spettacolo, gli amici di sempre ancora tutti in moto!! Yeeeeeah!!

Beviamo qualcosa, 4 battute e poi via per l’ultimo tratto di strada insieme! Ma che caldo!

Infine arrivo a casa e devo confermare quanto detto 2 anni fa: e’ un viaggio lungo  ma fattibile.

Foto qui:

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COSA E’ ANDATO BENE:
– moto
– tempo

COSA HO IMPARATO:
– chiudere bene borse e zaini
– non fermarsi piu’ a Berna
– nella Svizzera Italiana… parlano Italiano 😉

Amsterdam-Albiate 2 anni dopo
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Written by Daniele
Hi, I’m Daniele! In April 2012 I quit my full-time IT job to pursue entrepreneurship and a location independent lifestyle.